LA FARM SCHOOL DI MARIA MONTESSORI

22.04.2026

Erdkinder- I fanciulli della terra

Chi sono gli adolescenti? E' da questa domanda che bisogna partire per progettare una scuola adatta a loro. Secondo Maria Montessori i ragazzi tra i 12 e i 18 anni cercano di affermare la propria identità, ma al tempo stesso indagano disperatamente sul significato della vita. Sono vulnerabili dal punto di vista emotivo. Per questa loro fragilità, la loro curiosità intellettuale è messa in crisi: sono pieni di dubbi, di esitazioni, di emozioni violente e di insicurezze.

La Montessori li chiamò Erdkinder (i figli della Terra) e per loro consigliava scuole in campagna, presso una fattoria, ambiente ideale per stimolare la testa, il cuore e le mani e per sperimentare in modo diretto l'interdipendenza del vivere e le interrelazioni tra gli esseri umani, come tra questi e l'ambiente.

Secondo la Montessori, vivendo e studiando in un contesto rurale, rispondente ai bisogni psico-fisici dell'adolescente, grazie al contatto con la terra, al lavoro della terra, a un lavoro vero e produttivo perché connesso alla società e alla economia del luogo, il giovane avrebbe sviluppato autonomia, responsabilità e connessione con l'ambiente. .

La visione montessoriana degli Erdkinder si sviluppa nel progetto della Farm School

Una scuola per il futuro

I principi montessoriani della Farm School rappresentano una risposta concreta alle esigenze educative contemporanee, sempre più orientate verso modelli sostenibili e inclusivi. Questo approccio prepara i ragazzi non solo dal punto di vista accademico, ma anche umano, formando individui consapevoli e responsabili.

Da queste ispirazioni pedagogiche si sviluppa il Progetto Ubuntu di scuola in cascina per i ragazzi più grandi.

La vita comunitaria, la divisione dei compiti, l'esperienza del lavoro in azienda; completano il percorso didattico; spesso affrontato anche con approccio esperienziale e interdisciplinare. 

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