Perché abbiamo scelto di aprire un agriturismo: la storia di un sogno

12.07.2026
I have a dream
Martin Luther King Jr.

Ci sono progetti che nascono da qualcosa di profondo.

Terra di Ilizia non nasce da un progetto imprenditoriale, ma da un desiderio: costruire un luogo capace di rappresentare i nostri valori, la nostra famiglia e il nostro modo di vedere il mondo.

A un certo punto della nostra vita, ci siamo trovati a desiderare un posto dove la terra e le persone potessero ritrovarsi. Volevamo dare vita a uno spazio capace di raccontare ciò in cui crediamo davvero: il contatto con la terra, il piacere di stare insieme, la qualità del cibo e il valore delle relazioni.

Abbiamo immaginato uno spazio dove il tempo potesse rallentare, dove la terra fosse rispettata e non sfruttata, dove il cibo raccontasse una storia e dove ogni persona potesse sentirsi accolta come a casa.

Oggi quel sogno ha un nome: Terra di Ilizia, ed è il risultato di una scelta di vita.


Tutto inizia dalla terra

La terra è il punto di partenza. È lei che ci insegna il valore dell'attesa, della pazienza, della cura e della responsabilità. Chi coltiva sa che non esistono scorciatoie, ogni raccolto è il risultato di centinaia di piccoli gesti quotidiani, ogni frutto è un dono che la terra ci concede.

La terra per noi non è soltanto qualcosa da coltivare, ma un patrimonio da custodire, lasciatoci in prestito dalle generazioni future. Ogni albero piantato, ogni coltivazione, ogni scelta fatta in azienda rappresenta un piccolo passo verso un futuro più sostenibile. Per questo abbiamo scelto un'agricoltura ispirata ai principi della permacultura e della rigenerazione del suolo, cercando ogni giorno un equilibrio tra produzione agricola e rispetto dell'ambiente; valorizzando la fertilità del suolo e un'agricoltura consapevole, e investendo in progetti di riforestazione e tutela della biodiversità


Una cucina che parla di famiglia

Quando è nato il ristorante, avevamo un obiettivo, portare in tavola ciò che siamo. Ogni piatto nasce dagli ingredienti coltivati nella nostra azienda agricola e dalle ricette che fanno parte della nostra storia. La cucina diventa così il naturale proseguimento del lavoro nei campi, ciò che la terra ci dona viene valorizzato con semplicità, rispetto e creatività.

Crediamo che il cibo abbia un potere straordinario, quello di creare e risvegliare ricordi. Sentire il legame tra ciò che mangiamo e il territorio che ci circonda, l'energia con cui la terra ha nutrito ogni suo frutto, il profumo di casa, il sapore dell'infazia e del nostro passato. Il piacere della condivisione. Un'esperienza autentica, fatta di sapori e di relazioni


Un progetto che guarda alle persone

Fin dall'inizio abbiamo desiderato che Terra di Ilizia fosse molto più di un agriturismo. Volevamo creare un luogo aperto, vivo, dove le persone potessero ritrovare un ritmo diverso e sentirsi parte di una comunità. Non a caso, qui abbiamo voluto portare Ubuntu, il progetto educativo nato dalla volontà di mamma Francesca quasi 15 anni fà. Un progetto che nasce per accompagnare bambini e ragazzi nel rispetto della propria identità. Un progetto che mette al centro la relazione, la cooperazione e il contatto con la natura. Ubuntu è una parte importante della nostra visione, crediamo che coltivare la terra e coltivare le persone siano due gesti profondamente legati tra loro. Quando un luogo cresce grazie ai valori della condivisione, della libertà e del rispetto reciproco, diventa una casa capace di accogliere  


Ogni iniziativa, ogni evento e ogni attività nasce con questo spirito, creare connessioni autentiche tra persone, territorio e ambiente


Costruire qualcosa che rimanga nel tempo

Aprire Terra di Ilizia ha significato affrontare sacrifici, dubbi e sfide. Volevamo creare un luogo capace di trasmettere valori. Un posto dove chi arriva possa respirare serenità, riscoprire il ritmo delle stagioni e comprendere quanto sia prezioso il legame tra uomo e natura.

Abbiamo costruito questo posto, un pezzetto alla volta. Con fatica ma con amore e c'è ancora molto da fare. Cerchiamo di superare ogni giorno le difficoltà, pensando che stiamo costruendo qualcosa di importante


Libertà è Partecipazione
– Giorgio Gaber

Ogni visita sostiene un progetto più grande

Chi sceglie di pranzare da noi, acquistare un prodotto della nostra azienda agricola o partecipare a uno dei nostri eventi, sta contribuendo a sostenere un progetto prezioso, che mette al centro la biodiversità, la cura del territorio, l'agricoltura sostenibile e la costruzione di una comunità fondata su valori di salvaguardia del pianeta. Ogni visita rappresenta un gesto concreto che ci permette di continuare a investire nella terra, nelle persone e nelle idee che ci hanno portato fino a qui.

Per questo accogliamo ogni ospite con gratitudine. Perché ogni incontro contribuisce a rendere possibile tutto questo, partecipando a un sogno che continua a crescere giorno dopo giorno

Il nostro Agriturismo non è semplicemente un luogo dove mangiare bene. Terra di Ilizia rappresenta uno spazio dove rallentare, respirare, condividere emozioni e riscoprire il valore delle cose semplici.  Se oggi Terra di Ilizia sta diventando ciò che avevamo immaginato, è anche grazie alle persone che ogni giorno decidono di vivere questa esperienza e ci credono insieme a noi. Perchè ogni incontro lascia il respiro e il ricordo di qualcosa di bello, vissuto e costruito insieme


Vieni a conoscere Terra di Ilizia. Contattaci o scrivici su WhatsApp. Ti aspettiamo per condividere con te la nostra passione, la nostra cucina e il nostro modo di vivere la terra

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Sognavo un enorme giardino selvaggio di piante e fiori, Sognavo un laboratorio culturale dove vivere e condividere le mie passioni con altre persone: arte, teatro, letteratura 

- Nonna Valentina, artista e idealista visionaria - 

A un certo punto della mia vita Mi sono resa conto che stavo sviluppando "un'allergia" al cemento e al grigiore del paesaggio urbano. Sentivo un bisogno intenso di stare a contatto con gli alberi e la terra, e vivere in connessione con loro

- Mamma Francesca, educatrice e fondatrice del progetto Ubuntu - 

Volevo una vita più naturale legata ai cicli della natura, riappropriarmi del tempo per vivere intensamente con la mia famiglia

- Papà Giuseppe, ingegnere e musicista con la passione per la cucina -

È da quando sono piccola che desidero vivere in natura. Lavorare in campo, prendermi cura dei miei animali, fare il bagno nelle rogge, guardare il tramonto sulla campagna, dormire senza il rumore del traffico e creare una comunità sana per chi ci vive, per chi viene a trovarci e per la terra

- Marina, sognatrice amante degli animali e della natura fin da piccola -

Volevo costruire qualcosa di bello. 

Vivere in spazi ampi dove poter respirare a pieni polmoni

- Federico, una bella persona che scrive, canta, balla e si interessa di politica -

Desideravo continuare a frequentare Ubuntu, con sempre più amici e portare avanti la mia passione per la musica creando una band

- Bianca Emma, la "piccola" di casa -

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