PRANZO DI PASQUA A TERRA DI ILIZIA dalle radici di Ostara il risveglio della terra

20.03.2026

C'è un momento dell'anno, in cui l'aria cambia profumo e la natura inizia a rifiorire. La terra rinasce dal sonno del lungo inverno. E' l'equinozio di primavera, che quest'anno cade venerdì 20 marzo.

Una data significativa a livello astronomico e, fin dai tempi antichi, un momento di passaggio importante, simbolo di rinascita e fertilità


Ostara: l'antica festa della luce e della rinascita della terra

Le antiche popolazioni celtiche, che hanno occupato il nostro territorio, onoravano Ostara (Eostre), dea della fertilità e della luce nascente, protettrice della Natura. È da lei che deriva il termine inglese Easter (Pasqua). E' proprio con l'equinozio di primavera che avviene la magia della rinascita della Natura.

Ostara (equinozio di primavera) rappresenta la rinascita, la fertilità e l'equilibrio tra luce e buio, segnando l'inizio della primavera e l'inizio di un buon raccolto.

La stessa Ilizia (da cui prende il nome il nostro agriturismo) è un'antica divinità cretese-micenea, il cui culto era legato alla rinascita e alla fertilità, spesso associato simbolicamente ai cicli stagionali come l'equinozio di primavera.

Gli antichi romani condividevano il mito di Proserpina, del melograno e del risveglio della primavera. Giulio Cesare fissò la data dell'Equinozio il 25 marzo. Molti riti e festività agricole, legate alla stagione primaverile, cadevano ad aprile. Mese che prende il nome dalla dea Aprilia, la divinità della primavera.

Possiamo ritrovare la simbologia della rinascita anche nella Pasqua cristiana, dove si celebra la resurrezione di Cristo dopo la sua morte sulla croce.

Il concetto di morte e rinascita è insito in questo periodo. La Natura risorge in primavera dopo la sua "morte" invernale.

I Simboli della Pasqua e di Ostara

La Lepre è l'animale simbolo di questo periodo dell'anno, sacro alla dea, simbolo di fecondità. L'uovo è simbolo e incarnazione di vita e creazione. Entrambi simboli della vita che esplode in tutta la sua forza creativa. I celti prevedevano il futuro interpretando il modo di correre delle lepri, considerate anche un animale divinatorio.

La Pasqua contadina

Per chi vive di agricoltura, questo periodo dell'anno ha sempre rappresentato il "passaggio". È il momento in cui le scorte invernali lasciano il posto ai primi germogli e si riprende il lavoro nei campi. Nella Ruota dell'Anno, questa festività corrisponde a una delle celebrazioni principali legate al ciclo naturale e alla vita rurale. Un passaggio importante per le attività contadine. 

Marzo. La luna della Semina

Il risveglio di Madre Terra, un'energia travolgente che rinvigorisce e invita a connettersi con la natura in fermento. E' il momento della rinascita e della semina, che porterà nuovi frutti da raccogliere.

Luna del Seme è il nome che i Celti attribuivano alla Luna Piena di Marzo. Il periodo di passaggio di stagione, quando in prossimità dell'Equinozio di Primavera, le temperature diventano sufficientemente tiepide da permettere ai semi di germogliare e alle creature di risvegliarsi dal letargo.

Luna del Verme o Luna del Lombrico, per le tribù dei Nativi Americani. Il nome veniva dato dall'osservazione di tali animali che emergevano dal terreno, dopo mesi di gelo, come annunciazione dell'arrivo della Primavera. 

Celebrare la Pasqua a Terra di Ilizia significa riconnettersi a un ritmo lento, rispettando i cicli naturali che portano il cibo dal campo alla tavola e gustando i sapori autentici della nostra tradizione contadina.

Immersi nella campagna lombarda del Parco del Ticino

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