VIOLETTA E MIMOSA fiori simbolo della donna

Dalla violetta alla mimosa
In principio era la violetta il simbolo della lotta per l'emancipazione delle Suffragette.
Venduta per finanziare il movimento, tramite il vivaio Violet Nurseries, gestito dalle sorelle Allen-Brown, il viola del fiore simboleggiava il sangue reale che si trova in ogni donna.
Successivamente si scelse la mimosa perchè più economica e di facile reperibilità.
Simbolo di forza e resistenza
1946. Un anno in cui l'Italia stava cercando di ricostruire una nuova identità. Il ruolo delle donne divenne cruciale, per la partecipazione attiva alla politica e alla vita sociale. Le donne stavano ottenendo un riconoscimento nelle istituzioni e nel panorama politico, un segnale di apertura verso una società più inclusiva.
Fu l'anno in cui l'Unione Donne d'Italia, si fece promotrice della scelta della mimosa come fiore rappresentativo della Giornata Internazionale della Donna. Le violette erano troppo care per la classe operaia.
L'Unione, aveva come obiettivo quello di sostenere l'emancipazione femminile e promuovere i diritti delle donne. Vide nella mimosa un fiore simbolo di resistenza.
Un fiore che, nonostante la sua apparente delicatezza, è capace di sopravvivere anche in terreni poveri, la mimosa simboleggiava la forza intrinseca delle donne, che non solo sopravvivono ma fioriscono anche nelle circostanze più difficili.
Teresa Mattei raccontò che la mimosa era il fiore che i partigiani erano soliti regalare alle staffette: "Mi ricordava la lotta sulle montagne e poteva essere raccolto a mazzi e gratuitamente".
Già durante il fascismo, nei luoghi di lavoro, soprattutto in fabbrica, le donne avevano cominciato a regalarsi tra loro un rametto di mimosa. Veniva portato un grande ramo e chi voleva ne prendeva un pezzetto e lo regalava a una collega, a un'amica. Era un segno di sorellanza, di vicinanza, di riconoscimento, del lottare insieme per i diritti. Insieme. Infatti un rametto di mimosa è composto da tanti pallini, non è mai solo. È la rappresentazione di un fiore collettivo, composto, cioè, da tante individualità, tanti pezzetti singoli che, insieme, compongono il fiore.
Il suo significato è rimasto invariato nel corso degli anni. Un simbolo di lotta per i diritti civili e per la parità di genere.
La mimosa, nome botanico "acacia dealbata"

Originaria dell'Australia, questa pianta è stata introdotta in Europa nel XIX secolo e ha rapidamente conquistato il cuore di molte culture, diventando un simbolo di gioia e vitalità.
Una pianta molto resistente, in grado di attecchire nei terreni più difficili. Uno dei primi fiori a sbocciare a inizio Marzo.
La mimosa nel mondo
Secondo una tradizione dei nativi americani, la mimosa veniva regalata alle ragazze per dimostrare loro amore e passione.
Altre usanze la vedono associata a sentimenti nutriti in segreto, il fiore degli amanti e di chi non poteva alla luce del sole dimostrare amore e passione.
Gli aborigeni australiani attribuivano alla mimosa proprietà curative e, ancora oggi, la pianta è usata in medicina, nelle diete e per creare decotti contro i sintomi delle malattie veneree, nausea e diarrea.
Le ragazze inglesi invece erano solite appuntare un rametto di mimosa alla giacca per accentuare la propria femminilità.

